6 Luglio 2019

Sabato 6 luglio ore 21:00
Collescipoli, Collegiata di San Nicolò

LAURA CATRANI, soprano
CLAUDIO ASTRONIO, clavicembalo e organo

Altri concerti in programma

19 Agosto 2017

Cavriglia. Pieve di S. Pancrazio

Terre d’Arezzo Music Festival

ROSSINIANA

(ouverture ed arie rossiniane nelle trascrizioni d’epoca per flauto e chitarra)

Accademia Hermans
Fabio Ceccarelli, traversiere
Fabiano Merlante, chitarra

PROGRAMMA

 

  1. Carulli – G. Rossini: La Gazza Ladra, Ouverture

 

  1. Carulli/J.L. Tulou – G. Rossini: Di piacer mi balza il cor, Aria di Ninetta dall’Opera La Gazza Ladra

 

  1. Giuliani – G. Rossini: Potpourri op. 76 dall’opera Tancredi

 

  1. Carulli/J.L. Tulou – G. Rossini: Fra quei Soavi Palpiti, Polacca dall’opera Tancredi

 

  1. Diabelli – G. Rossini: Il Barbiere di Siviglia, Ouverture

 

  1. Carulli/J.L. Tulou – G. Rossini: Una voce poco fa, Aria di Rosina dall’Opera

                                                               Il Barbiere di Siviglia

 

 

NOTE AL PROGRAMMA

 

La trascrizione d’epoca si diffonde con grande successo a partire dagli ultimi decenni del settecento. Con questo nome si identifica il procedimento che prevede l’adattamento per organico diverso dalla destinazione originale di brani famosi e di successo spesso redatte con il consenso dello stesso autore o su richiesta dell’editore della versione originale. Trascrizioni per pianoforte, ensemble d’archi o di fiati conosceranno sostenitori particolarmente importanti del calibro di Beethoven, Clementi, Paganini per arrivare alle celeberrime parafrasi pianistiche su temi verdiani e wagneriani composte dal più tardo Liszt.

Nel repertorio chitarristico, sia solistico che d’insieme, la trascrizione d’epoca rappresenta un importante tassello, anche per lo scopo di nobilitazione del repertorio originale, costituito perlopiù da composizioni di autori minori.

Chitarristi/compositori, come Ferdinando Carulli e Mauro Giuliani e compositori come Anton Diabelli, erano in grado di operare trascrizioni chitarristiche con successo e sicura riuscita, agevoli per l’esecutore e rispondenti alle caratteristiche idiomatiche proprie dello strumento.

Considerevole, per qualità e quantità, la mole di lavori che si richiamano agli originali rossiniani.

Questi procedimenti avevano lo scopo di “pubblicizzare” e veicolare le opere originali ad un pubblico lontano dai grandi teatri ed anche destinato al divertimento domestico o salottiero.

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23 Agosto 2017

Ferentillo (Terni), Abbazia di San Pietro in Valle ore 21:30

“Parco in Musica 2017”

G.PH. TELEMANN “QUARTETTI PARIGINI”

Opera prima/Accademia Hermans

Fabio Ceccarelli, traversiere
Federico Guglielmo, violino
Cristiano Contadin, viola da gamba
Fabio Ciofini, clavicembalo

 

G.PH. TELEMANN “QUARTETTI PARIGINI”

omaggio a Georg Philipp Telemann (1681 – 1767)
nel duecentocinquantesimo anniversario dalla morte

PROGRAMMA

1736 – SIX QUATUORS A VIOLON, FLUTE, VIOLE OU VIOLONCELLE ET BASSE CONTINUE

CONCERTO SECONDO in Re maggiore TWV 43:D1
Allegro, Affettuoso, Vivace

SONATA PRIMA in La maggiore TWV 43:A1
Andante, Allegro, Largo, Allegro

1738 – NOUVEAUX QUATUORS EN SEI SUITE

DUEXIÈME QUATUOR – SUITE in La minore TWV 43:a2
Prélude -Allégrement, Flatteusement, Légèrement, Un peu vivement, Vite, Coulemment

SIXIÈME QUATUOR – SUITE in mi minore TWV 43:e4
Prélude – a discretion, Tres vite – a discretion, Gay, Vite, Gracieusement, Distrait, Modéré

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