Skip to main content

BACH GENIO IMMORTALE

JOHANN SEBASTIAN BACH (1685 – 1750)

ROBERTA INVERNIZZI soprano

FABIO CECCARELLI traversiere

ACCADEMIA HERMANS

VALERIO LOSITO FLAVIA SUCCHIARELLI violini

FEDERICO MICHELI viola

ALESSANDRA MONTANI violoncello

ALBERTO LO GATTO contrabbasso

FABIO CIOFINI organo/clavicembalo e maestro di concerto

***

ICH HABE GENUG – BWV 82a Cantata per soprano, traversiere e archi

Aria: Ich habe genug (E’ quanto mi basta)

Recitativo: Ich habe genug (E’ quanto mi basta)

Aria: Schlummert ein, ihr matten Augen (Dormite, occhi affaticati)

Recitativo: Mein Gott! wenn kömmt das schöne: Nun! (Mio Dio! Quando verrà lo stupendo: ora!)

Aria: Ich freue mich auf meinen Tod (Gioisco della mia morte)

CONCERTO per organo e archi – BWV 1059a

Senza indicazione di tempo, Adagio, Presto

NON SA CHE SIA DOLORE – BWV 209 Cantata per soprano, traversiere e archi

Sinfonia

Recitativo: Non sa che sia dolore

Aria: Parti pur, e con dolore

Recitativo: Tuo saver al tempo e l’età contrasta

Aria: Ricetti gramezza e pavento

NOTE AL PROGRAMMA

Il concerto propone tre opere diverse per destinazione ma unite dalla forza universale del linguaggio bachiano: La cantata Ich habe genug BWV 82a, in questa versione per soprano e traversiere, è uno dei capolavori spirituali di Bach. Medita sulla morte come liberazione e incontro con Cristo: dall’intensa aria iniziale, alla celebre ninna nanna centrale Schlummert ein, fino allo slancio luminoso del finale. Il Concerto per organo e orchestra BWV 1059, ricostruito da fonti frammentarie, mostra l’assimilazione bachiana del modello italiano del concerto. L’organo solista dialoga con l’orchestra in un intreccio di virtuosismo, cantabilità e invenzione contrappuntistica.

Chiude la cantata profana Non sa che sia dolore BWV 209, l’unica di Bach in lingua italiana. In un clima elegante e cameristico, il soprano e il traversiere intrecciano i loro timbri per celebrare la gioia del viaggio e la libertà, con pagine di lirismo e brillantezza. Tre volti diversi di Bach, tutti accomunati da quella forza poetica e spirituale che ne fa un genio immortale

Il soprano Roberta Invernizzi è uno dei più richiesti solisti nel campo del repertorio barocco e classico e ad oggi un vero punto di riferimento di tecnica e stile nel canto barocco. Nata a Milano, ha studiato pianoforte e contrabbasso prima di dedicarsi al canto sotto la guida di Margaret Heyward. Ha cantato nei principali teatri italiani, europei e americani, sotto la direzione di Nikolaus Harnoncourt, Claudio Abbado, Ivor Bolton, Ton Koopman, Gustav Leonhardt, Franz Brüggen, Jordi Savall, Alan Curtis, Giovanni Antonini, Fabio Biondi, Antonio Florio, Rinaldo Alessandrini, Ottavio Dantone e collabora frequentemente con Concentus Musicus Wien, Europa Galante, Accademia Bizantina, Giardino Armonico, Cappella de la Pietà dei Turchini, Concerto Italiano, Ensemble Mattheus, Venice Baroque Orchestra, La Risonanza, Archibudelli e i Barocchisti. E’ stata acclamata più volte al teatro alla Scala, in particolare ricordiamo l’Armida nel Rinaldo di Handel diretta da O. Dantone per la regia di P. Pizzi e Musica ed Euridice nell’Orfeo di Monteverdi sotto la direzione di R. Alessandrini e regia di R.Wilson e, nel 2016,il 18 gennaio ha cantato come solista nel concerto omaggio a Claudio Abbado, diretto da Ottavio Dantone. Recentemente scelta dal grande direttore austriaco Nikolas Harnoncourt per il concerto celebrativo dei 200 anni del Musikverein di Vienna con la versione di Mozart dell’Alexander’s Feast e nella stessa città poco dopo la Konzerthaus di Vienna ha celebrato i 20 anni del Resonanzen Festival con un recital “Roberta Invernizzi and friends” Regolarmente presente al Festival di Salisburgo: ruolo titolo nella Sant’Elena al Calvario con F. Biondi; Recital con Il Giardino Armonico al Mozartheum; Aci, Galatea and Polifemo con G. Antonini; Trionfo del Tempo di Handel con M. Haselböck; La Resurrezione con Nikolaus Harnoncourt; la C minor Mass di Mozart con G. Dudamel e l’Isacco di Jommelli con Diego Fasolis. Tra gli impegni recenti di maggior rilievo citiamo: Medea nel Teseo di Handel a Karlsruhe con Michael Form, Saul di Handel con Nicolas Harnoncourt al Musikverein di Vienna e Cleopatra nel Giulio Cesare di Handel con Rinaldo Alessandrini a Toulon. Ha cantato inoltre i ruoli: Dido nel Dido and Aeneas di Purcell a Verona; Vagaus ne La Juditha Triumphans a Valencia; Nerone nell’Agrippina di Haendel con Alan Curtis al Teatro Real di Madrid; il ruolo titolo di La Statira di Cavalli al Teatro San Carlo di Napoli; Ottavia nell’Incoronazione di Poppea a Bordeaux; L’Olimpiade di Galuppi alla Fenice di Venezia; Ercole sul Termodonte e Virtù degli Strali d’Amore di Cavalli alla Fenice di Venezia. Nella concertistica ricordiamo: La Santissima Trinità di Scarlatti al Théâtre des Champs Elysées; La Vergine dei Dolori al Teatro San Carlo di Napoli; Ottone in Villa di Vivaldi. Si è esibita in recital nelle più prestigiose sale d’Europa tra cui citiamo la Queen Elisabeth Hall, il Musikverein di Vienna, La Salle Gaveau di Parigi e Wigmore Hall di Londra. La sua discografia comprende oltre 100 incisioni collaborando per le case discografiche Sony, Deutsche Grammophon, EMI/Virgin, Naïve, Opus 111, Symphonia, Glossa ottenendo numerosi premi come Diapason D’Or de l’année, e Choc du Monde de la Musique; Goldberg 5 stars; Grammophone Awards e Deutsche Schallplatten Preis. Il suo disco solista “Dolcissimo Sospiro” con l’Accademia Strumentale Italiana ha vinto il rinomato Midem Classical Awards. Il suo recente disco Cantate italiane di Handel vince ancora lo Stanley Prize per la miglior registrazione Handel dell’anno. I suoi recenti lavori discografici “Vivaldi Album”, “Faustina Bordoni” e “La Bella più Bella” e “Queens”, incisi per Glossa, sono stati acclamati dalla critica internazionale.