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POCKET-OPERA

POCKET-OPERA trascrizioni d’epoca di brani d’Opera per flauto e chitarra

ACCADEMIA HERMANS

FABIO CECCARELLI, traversiere

flauto H. Gresner – Dresda (1810) copia di Rudolf Tutz (Innsbruck, 2006)

FABIANO MERLANTE, chitarra

chitarra da J.N. Grobert (Paris, 1830 ca.) copia di Toni De Stefano (Milano, 2009)

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Ferdinando Carulli (1770-1841) – Domenico Cimarosa (1749-1801) 

Il matrimonio segreto, Ouverture 

Johann Georg Busch (1793ca-1871) – Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) 

Quattro Arie dall’Opera Don Giovanni: Nella bionda egli ha l’usanza – Giovinette, che fate all’amore – La ci darem la mano – Fin ch’an dal vino calda la testa 

Frédéric François Chopin (1810-1849) – Gioacchino Rossini (1792-1868) 

Variazioni per flauto e pianoforte da un tema di Rossini “Non più mesta accanto al fuoco” dall’Opera Cenerentola

Ferdinando Carulli (1770-1841) / Jean-Louis Tulou (1786-1865) – Gioacchino Rossini 

Di piacer mi balza il cor, Aria di Ninetta dall’Opera La Gazza Ladra 

Luigi Legnani (1790-1877) – Giuseppe Verdi (1813-1901) 

Cavatina d’Elvira dall’opera Ernani

Ferdinando Carulli / Jean-Louis Tulou – Gioacchino Rossini 

Una voce poco fa, Aria di Rosina dall’Opera Il Barbiere di Siviglia 

NOTE AL PROGRAMMA

Trascrizioni e parafrasi nell’Ottocento: dal teatro d’opera al salotto.

Il programma che qui si presenta ci porta nel cuore dell’Ottocento musicale europeo, quando l’opera era il centro della vita culturale e i suoi temi più celebri si diffondevano ben oltre i teatri, raggiungendo le case e i salotti grazie a trascrizioni, riduzioni e fantasie strumentali. Chitarristi, flautisti e virtuosi di ogni sorta trasformavano le arie e le ouverture più amate in brani cameristici, adattandoli al proprio strumento e offrendo al pubblico l’emozione di rivivere i successi teatrali in forma più intima. Il percorso di questo concerto racconta una pratica musicale oggi meno diffusa ma centrale nell’Ottocento: l’arte della trascrizione e della parafrasi. Attraverso queste versioni cameristiche, l’opera usciva dai teatri e trovava nuova vita nei salotti e nelle sale da concerto, dando modo a strumenti diversi di appropriarsi delle melodie immortali di Mozart, Rossini, Cimarosa e Verdi.